La Scuola di Teologia di Base “Mons. Francesco Testa” dell’Arcidiocesi di Monreale avvia un nuovo anno di formazione.
Il tema guida del cammino pastorale di tutta la Chiesa monrealese, introdotto dal Convegno Pastorale Diocesano dello scorso giugno, è quello del discernimento. Esso è il cuore della corresponsabilità ecclesiale e dimensione indispensabile per vivere con consapevolezza il nostro essere Chiesa.
Discernere non significa semplicemente analizzare la realtà o confrontare opinioni; significa mettersi in ascolto dello Spirito, lasciandosi interrogare dalla Parola di Dio, dalla vita delle persone, dalle gioie e dalle ferite del nostro territorio. È un esercizio comunitario che richiede preghiera, libertà interiore, umiltà e disponibilità a camminare insieme.
La STB è un’ottima palestra di discernimento, perché la formazione teologica costituisce uno strumento concreto di corresponsabilità. Conoscere meglio la fede, la Sacra Scrittura, la Tradizione e il Magistero aiuta, infatti, ogni battezzato a partecipare con maggiore consapevolezza alla vita della comunità e alla missione evangelizzatrice della Chiesa.
Quest’anno celebriamo, inoltre, il ventesimo anniversario della nascita al cielo del compianto Mons. Cataldo Naro, mio predecessore, che fu convinto promotore e sostenitore della STB. Per lui, lo studio della teologia era una responsabilità ecclesiale e uno strumento di crescita da mettere a disposizione di tutto il Popolo di Dio. Vogliamo ricordarlo con affetto e riconoscenza, raccogliendone l’eredità e continuando a valorizzare quella visione della formazione cristiana che egli seppe promuovere con convinzione e lungimiranza.
Ringrazio la Direttrice, prof.ssa Rosa Maria Scuderi, i Docenti, la Segreteria, i Referenti delle diverse sedi e tutti i sacerdoti che mettono a disposizione gli spazi per le lezioni. Insieme con loro, ringrazio tutti gli studenti che hanno scelto e quanti sceglieranno di impegnarsi in questo percorso.
La Scuola, quest’anno in modo particolare, si senta chiamata a formare credenti capaci di abitare il proprio tempo, di ascoltare la realtà con lo sguardo del Vangelo e di assumere, insieme, la responsabilità della vita della Chiesa.
Buon anno accademico a tutti!
+ Gualtiero Isacchi, Vescovo


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